Politica
Bilancio del Comune di Lucca, interviene Lucca Civica - Volt - Lucca è Popolare: "I conti reggono oggi, ma il debito esploderà domani"
«Dire che il debito del Comune di Lucca è "nei limiti di legge" è vero. Ma è anche il minimo sindacale. Il problema non è dove siamo oggi, è dove stiamo andando». Lo afferma Marco Barsella, consigliere comunale di Lucca Civica – Volt – Lucca è Popolare

Giglioli (Avs): "Laboratorio-alloggio fatiscente a San Concordio: necessario approfondire, il lavoro, le condizioni dei lavoratori e la loro sicurezza devono essere al centro dell'agenda pubblica"
"Laboratorio-alloggio fatiscente a San Concordio: necessario approfondire, il lavoro, le condizioni dei lavoratori e la loro sicurezza devono essere al centro dell'agenda pubblica". A dirlo è la…

Stabilimento produttivo illegale a San Concordio, Rifondazione Comunista: “A Lucca c’è la schiavitù. Più controlli e un piano di azione”
La federazione di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista esprime indignazione per il ritrovamento, in zona San Concordio, di un presunto stabilimento produttivo illegale riconducibile a imprenditoria cinese.

“Basta trasformare Lucca in un luna park del turisti”: Olivati sulla destinazione dell’ex sede del Giorgi
“Il sindaco Mario Pardini eviti altri passi verso la trasformazione di Lucca in un luna park per turisti. L'ex sede dell'istituto professionale Giovanni Giorgi, in pieno centro storico,…

Ricomincio da tre
Il recente episodio occorso in scuola spezzina, che ha visto carnefice e vittima accomunati dall’appartenere al popolo degli immigrati, sia pure di 2^ generazione, ha fatto scatenare i sociologi e psicologi che, come da copione, devono sputar sentenze

Francesco Pellati: "Venezi, ancora Venezi, sempre Venezi"
Il generale Vannacci ringraziò il giornalista di Repubblica Pucciarelli che a suo tempo gli lanciò “il mondo al contrario” con le sue maldestre stroncature, oggi la signora Venezi dovrebbe ringraziare tale Trentin, capo RSU/CGIL della Fenice di Venezia, i suoi compagni di sindacato e di partito e gli immancabili analfabeti del M5S

Pd, Lucca Futura, AVS e Lucca Civica: "Il teatro del Giglio e la città meritano serietà"
"L'amministratore del Teatro del Giglio non sa più a cosa attaccarsi e tira fuori presunti risanamenti, addossando colpe inesistenti al passato, quando lui non è ancora stato in…

Roberto Vannacci ad un passo dal... lancio: addio alla Lega e avanti per conto proprio
Se ne parla da tempo, ma nessuno fino ad oggi ha ottenuto una dichiarazione ufficiale da parte dell'europarlamentare della Lega. Ciò nonostante i malumori e gli attriti non sono mancati e non mancano di certo al punto che, ormai, la frattura tra il partito di Salvini e il generale è insanabile

Alla Casa del Boia la pandemia come non l'avete mai affrontata
La gestione pandemica ha presentato enormi criticità e problematiche che ancora oggi non sono state adeguatamente evidenziate e valutate.

'La legge di iniziativa popolare antifascista dorme nei cassetti, vediamo di svegliarla'
Si è tenuta una conferenza stampa, alla Camera dei Deputati a Roma, per rilanciare l’attenzione sulla legge di iniziativa popolare antifascista, nata nel Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema e sostenuta da oltre 250 mila cittadini

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Matteo Renzi lo ha urlato senza freni: andate di casa in casa, dagli amici che non vedete da anni, da chi vi abita accanto, dai colleghi di lavoro, insomma, rompete le scatole a tutti e dite di votare per Alberto Veronesi affinché la politica non sia quello schifo cui tocca assistere. Se lo dice il putto di Rignano dovrà per forza essere vero. Peccato che, ad essere sinceri e visti i risultati, non sono più molti quelli che gli credono sulla parola. Ma Alberto Veronesi gli crede eccome ed è ben felice di vederlo spuntare in piazza della Cittadella come ai vecchi tempi, quando, da presidente del Consiglio, scatenava le folle di questo sfasciato Stivale. Renzi ha giocato sulla sua proverbiale simpatia, sull'ironia, sul rapporto diretto con il pubblico e Veronesi, inutile dirlo, è stato al gioco e lo ha applaudito. Ma la vera sorpresa, al di là di un Alberto Baccini persona seria e stimata che non stava più nella pelle nel poter affiancare l'ex boy-scout di Italia Viva, è stato l'apparire di Giorgione Del Ghingaro, sì, proprio lui che fino a un paio di mesi fa sembrava dover essere il candidato del terzo polo pronto a scendere in lizza per conquistare la città di Lucca.
Con Marco Remaschi e lo stesso Baccini oltreché il consueto Colucci, vecchia volpe della politica lucchese, allibiti per non dire peggio di fronte alla retromarcia improvvisa del console di Viareggio, nonostante questo, appunto, King George o quel che ne resta è sbarcato sì a Lucca, ma non a S.Maria del Giudice dove stavano i suoi ex confratelli, bensì in via Di Poggio presso la sede del candidato Veronesi. Una foto e anche più di una abbracciati con Renzi ed ecco svelato il mistero: Giorgio Del Ghingaro continuerà sì la sua carriera politica, ma lontano dalle sponde del Pd e inserito, con ogni probabilità, alla corte nientepopodimenoche di Matteo Renzi.
Se, poi, qualcuno viene a spiegarci il senso di tutto questo, bene, gliene saremmo grati.
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L'appello al voto di Francesco Raspini, candidato sindaco di centrosinistra con Lucca Futura, Europa Verde-Verdi, Lucca Civica-Volt-Lucca è Popolare, Sinistra Con Lucca - Sinistra Civica Ecologista, Partito Democratico, Lucca è un grande noi:
"Dare tutto quello che abbiamo per Lucca, per il suo futuro, che nei prossimi anni sarà decisivo.
Lo abbiamo fatto in questi anni, lo abbiamo fatto in questi mesi di campagna elettorale, lo faremo nei prossimi 5 anni, portando a termine i tanti progetti avviati, dando forza, gambe e concretezza alle tante risorse vinte, progettando la Lucca che sarà: con più opportunità per tutti, con più sostenibilità ambientale e maggiore prossimità, con più capacità di far accadere le cose, con più vicinanza alle persone più fragili e alle persone tutte.
Lucca sarà se sarà una Lucca delle persone.
Lucca sarà se riuscirà a crescere tutta quanta, tutta insieme.
Con questo scatto d'orgoglio vogliamo oggi scrivere una nuova storia per Lucca.
Per andare avanti e non tornare indietro.
Per continuare a credere nella comunità e non nel personalismo e nella litigiosità esasperata.
Per tenere salde le mani sul timone e affrontare i tempi che stiamo vivendo, per niente facili.
Per fare questo servirà la capacità di far accadere le cose per tradurre gli investimenti in opere utili alla città, in servizi e progetti necessari ai cittadini.
Domenica siamo chiamati a compiere una scelta. Andiamo a votare, facciamolo tutti e non perdiamo questa possibilità: voteremo la Lucca dei prossimi anni, sarà una scelta di campo chiara, tra una città che cresce e una città che torna indietro.
Le cose che si fanno sono importanti, ma ancora più importante è il motivo per cui si fanno.
Noi vogliamo una comunità dove ogni persona ha un suo posto e nessuno si sente escluso.
Noi scegliamo Lucca per questo e rinnoviamo questo impegno ogni giorno: in tanti dicono di amare Lucca, noi lo abbiamo dimostrato. E questo è un fatto, cioè la cosa più forte che abbiamo per dimostrare dove vogliamo andare.
E andare, proseguire nel cammino sì, sarà un esercizio collettivo: cioè di tutti noi, che uniti siamo tutto.
Insieme possiamo".


