Politica
Carnevale di Viareggio, Zucconi: «Con Marialina Marcucci salto di qualità. Auspico un suo ripensamento»
In merito alle dichiarazioni della Presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio, Marialina Marcucci, desidero intanto esprimerle un ringraziamento sincero per il lavoro svolto nel corso dei dieci…

Via Salicchi: “Meno propaganda e più onestà. I benefici reali arrivano dal nuovo ponte sul Serchio”
I consiglieri comunali dell’opposizione intervengono sulla situazione della viabilità in via Salicchi, dopo la rimozione dei cartelli di protesta da parte dell’amministrazione comunale, rivendicata come segnale di successo della nuova rotatoria

Via Salicchi, i Capigruppo: "Amministrazione Pardini è riuscita dove altri hanno fallito per decenni"
Cecchini, Di Vito, Fava, Del Barga, Fagnani e Pierini: "I residenti che gioiscono strappando cartelli e striscioni sono la vittoria più bella. È l'esempio della politica del fare, vicina ai bisogni reali delle persone"

Infiltrazioni alla scuola elementare Dante Alighieri, Alfarano (Pd): “La giunta Pardini si occupi dei problemi dei cittadini”
“Ricevo da cittadini, insegnanti e genitori segnalazioni sulla situazione critica della palestra della scuola elementare Dante Alighieri. Il cattivo stato di manutenzione, più volte segnalato, ha portato alla…

Ex manifattura sud, presentato l’avviso di evidenza pubblica: il comune apre a proposte per la rigenerazione edilizia, auspicando un polo culturale giovanile
Avviso di evidenza pubblica per la rigenerazione della ex Manifattura Sud: l'amministrazione comunale di Lucca apre a proposte per la rigenerazione edilizia e successiva gestione del complesso immobiliare

Giorno della Memoria, il consigliere Vietina: "Consiglio comunale svilente, così si tradisce il senso del 27 gennaio"
"Esco dal Consiglio comunale straordinario con un peso addosso e una stanchezza che non è solo personale, ma civile". Inizia così la nota diffusa attraverso i canali social…

Giglioli (AVS): "Per valorizzare e sostenere la Memoria, creiamo un archivio audio e video delle testimonianze locali"
"Creiamo un micro-archivio audio e video della memoria storica locale, legato alle persecuzioni nazifasciste e alla Resistenza in provincia di Lucca": è questa la proposta della consigliera comunale AVS, Valeria Giglioli

'Auto elettriche, doppia tassa: via la gratuità del parcheggio e ora si paga per l’accesso alle colonnine del Carducci'
"Le tasse aumentano a Lucca: sui veicoli elettrici, dal 1 gennaio è eliminata la gratuità per i parcheggi negli stalli blu, che adesso costano 50 euro all'anno.

Sanità, Forza Italia Lucca: “Ascoltare il disagio dei dipendenti dell’ASL Toscana Nord Ovest e rivedere il regolamento sull'orario di lavoro"
"Forza Italia – Provincia di Lucca ha appreso dagli organi di stampa il crescente disagio manifestato dai dipendenti dell'ASL Toscana Nord Ovest in merito al nuovo regolamento…

Il 27 gennaio, la Shoah e l'ipocrisia della Sinistra e degli pseudo-antifascisti
Hanno davvero la faccia come il culo. Per mesi anzi, per anni, da quel maledetto 7 ottobre 2023, hanno sostenuto Hamas e i terroristi palestinesi che hanno massacrato…

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Siamo giunti al momento della resa dei conti. Ormai, è vietato o, addirittura, suicida, bluffare. Non lo hanno fatto Andrea Marcucci, il Grande Feudatario e Simona Bonafè, segretario regionale del Pd, i quali hanno manifestato chiaramente facendosi immortalare con i loro pretoriani in piazza S. Michele insieme al candidato a sindaco Francesco Raspini e al santo protettore Alessandro Tambellini, che non ci saranno ripensamenti, tradimenti o marce indietro. Il candidato del partito è e sarà, alle prossime elezioni comunali, Francesco Raspini, il figlio del notaio.
Il messaggio di unità presunta o effettiva, ma mediaticamente reale, era per un solo destinatario: Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Viareggio, un uomo e una persona che, da sempre, si crede più furbo e intelligente di tutti gli altri e che ama sì le sfide, ma pretende, spesso, di avere qualche garanzia di troppo. Pensava, almeno fino a ieri, di avere un asso nella manica, fiducioso che la vera partita si giocasse sui tavoli fiorentini e ancora di più romani. Ma, a quanto pare, la vecchia volpe barghigiana che cento ne fa e una ne pensa, gli ha mandato tutto all'aria. Così, se l'ex sindaco di Capannori sperava di trovare qualche appiglio cui aggrapparsi così da ripetere l'esperienza di alcuni anni fa a Viareggio, beh, è rimasto e resterà, probabilmente, molto deluso.
Il primo cittadino di Viareggio ex perla della Versilia, colui che, inutile negarlo, le ha restituito quella patina dorata che aveva smarrito da tempo immemore, aveva cercato un alleato anche nella eventualità di uno slittamento delle elezioni a settembre, come nel 2021, causa Covid o altro, ma, ormai e a parte la guerra ipotetica tra Russia e Nato, ci sembra chiaro che si voterà a giugno ossia fra pochi mesi. Quindi, per una forma di rispetto verso tutti coloro che lo hanno appoggiato e lo reclamano a gran voce a Lucca, dovrà decidere subito o al massimo entro pochi giorni, quale strada intraprendere.
Il sindaco di Viareggio, ora come ora, è spalle al muro. Dipende tutto solo e soltanto da lui e non può guardarsi intorno nella speranza che qualcuno, appartenente a quel partito, il Pd, che non solo non lo ha mai voluto, ma nemmeno mai gradito, gli lanci un salvagente. No, il Pd è stato, per Giorgio Del Ghingaro, una spina nel fianco, una sindrome freudiana di un figlio che ha sempre cercato l'approvazione di un padre che, al contrario, non gliel'ha mai concessa facendolo soffrire e arrabbiare non poco.
Arriva un momento nella vita di ognuno di noi in cui le scelte non dipendono più, se si vuole essere onesti con se stessi, dagli altri o dalle circostanze, ma solamente da noi. Siamo, cioè, noi, in quel momento, gli artefici del nostro destino. Ecco, il sindaco di Viareggio, vincitore di quattro consultazioni elettorali su quattro, dovrà scegliere e sciogliere un dubbio che lo assilla: fino a quando sarà così autonomo e coraggioso da lasciarsi dietro il partito e seguire le proprie inclinazioni, il proprio carattere, la città che, ora, aspetta solamente un suo segnale per consegnargli le chiavi, quelle vere, non quelle fasulle che detiene adesso la giunta di Palazzo dei Bradipi, di accesso all'anima, alla fiducia e alla voglia di rinascere che da dieci anni è scomparsa?
Lucca, mai come ora, ha bisogno di un sindaco nuovo, che non appartenga alla mediocrità che finora ha contraddistinto le aspirazioni di una ex repubblica divenuta, al massimo, una circoscrizione. Aveva provato a individuarla intorno ad un tavolo che, al contrario, non ha saputo partorire altro che personalismi, squallore, incapacità e divisioni. Deluso, il popolo dei lucchesi che non vivono con il reddito di cittadinanza, che non hanno stipendio fisso, che sono stati decimati dal covid e da tutte le boiate incluse, ha dovuto volgere, suo malgrado, lo sguardo altrove e lo ha indirizzato verso un uomo che ha sempre vissuto del suo, che ha fatto della competenza e non dell'appartenenza a fazioni o partiti, uno stile di vita. Quell'uomo lo sa e non può fingere di non sapere che se venisse a Lucca a candidarsi come sindaco vincerebbe non al ballottaggio, ma al primo turno perché sarebbe accolto come un salvatore contro l'ennesimo lustro di mediocrità e assistenzialismo che questa città non merita.
Giorgio Del Ghingaro sa che quando si sceglie si rinuncia a qualcosa, magari anche ad una candidatura politica alle prossime elezioni sulla strada per Roma che qualcuno, pare, gli avrebbe già ventilato. Si rinuncia anche al certo, la poltrona di sindaco di Viareggio, per l'incerto, palazzo Orsetti, ma se veramente un uomo ama le sfide e se ne vanta, quale migliore occasione per mettersi alla prova? C'è chi dice che Del Ghingaro vuole cascare comunque in piedi. Se così fosse, allora è bene che resti dov'è. Non c'è bisogno, a Lucca, di fumo e nemmeno di acrobati dell'impossibile, ma di qualcuno che sia disposto a dare molto perché molto gli verrà dato di ritorno.
I suoi alleati stanno aspettando una sua mossa, sapendo bene che, qualora fosse negativa, dovrebbero ricorrere ad un piano B che è già stato individuato, ma che nessuno vorrebbe dover mettere in opera.
Certo, c'è da chiedersi come mai a Lucca i referenti politici di Italia Viva e Azione, Alberto Baccini e Marco Remaschi, siano apertamente con Del Ghingaro mentre i segretari nazionali Matteo Renzi e Carlo Calenda non abbiano speso una parola. Eppure loro, a differenza di Matteo Salvini, lo sanno bene dove sta Lucca. Sono forse anche questi i segnali che il sindaco di Viareggio aspettava da Roma?
A nostro avviso l'unico segnale che conta per chi veramente vuole mettersi al servizio di una città, è ciò che pensa e chiede la città medesima e noi, che questa città, ormai, frequentiamo da oltre trent'anni e non certo nelle ville della Lucca bene (e male), possiamo dire che qualora Giorgio Del Ghingaro si candidasse, avrebbe una città ai suoi piedi o quasi.
Sarà in grado, però, Giorgione o Giorgino a seconda dei casi, di mettersi contro il partito democratico che lo ha sempre preso a pesci in faccia almeno dentro le mura e che in tutti questi mesi lo ha sbeffeggiato rimproverandogli di non essere adatto e degno di candidarsi a sindaco di Lucca?
Noi siamo partiti, mesi fa, con una percentuale del 50 per cento di probabilità che si candidasse. Siamo passati al 60, poi al 70, infine all'80 e, dopo un bel po', adesso siamo all'85 per cento. Manca soltanto un 15 per cento al salto finale, ma, probabilmente, per Giorgio Del Ghingaro si tratta del salto più in alto, in lungo e difficile della sua vita politica: abbandonare la casa del padre e diventare padre di una intera città.
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