Politica
Ventuno artisti per la mostra dedicata a San Francesco
Sarà un racconto a 21 voci, tanti sono infatti gli artisti che hanno risposto alla "chiamata" del Comune, il percorso espositivo "Creatività e spiritualità nel nome di Francesco" in programma a Pietrasanta da domenica 20…

L'immigrazione vista da un emigrato italiano del 1956 (parte 2)
I battibecchi sull'argomento che si ascoltano nei talk-show e nelle disfide parlamentari sono in linea generale del seguente tenore: i migranti che sbarcano clandestinamente da noi…

Collasso demografico anche a Lucca: per Olivati bisogna muoversi e alla svelta
"Il collasso demografico deve essere contrastato attivamente, non semplicemente accettato e gestito". Il capogruppo di Lucca Futura Gabriele Olivati, dopo il consigliere di Azione Elvio Cecchini, commenta i dati rilasciati recentemente dall’ISTAT

Salvini obsession?
Con un’Italia e un universo-Mondo in attesa di conoscer quando verrà posata la prima pietra del Ponte più discusso del globo terracqueo, peraltro da me auspicato in più…

Malattie invisibili e artrite reumatoide, Giovani&Futuro porta il tema a Bruxelles: chiesto un incontro al Commissario europeo Várhelyi
Frescura: “Dietro una malattia cronica c’è una persona che vuole continuare a lavorare, studiare e vivere con dignità”. Sabatini: “Dolore e fatica spesso non si vedono, ma condizionano profondamente la vita quotidiana”

L'immigrazione vista da un emigrato italiano del 1956 (parte 1)
Dopo tanta canea sull'immigrazione in cui si confonde quella clandestina con quella legale per titillare strumentalmente il senso di umanità connaturato agli italiani e fare del fenomeno un…

Marco Rizzo riparte dal popolo: nasce Italia Domani
Marco Rizzo, classe 1959, è stato ed è un uomo vicino al popolo. Proviene dalla periferia di Torino, come racconta nel suo ultimo libro. È…

Mai in guerra contro la Russia: solo Vannacci ha capito che in guerra ci deve andare... il Governo Meloni
Il ministro Tajani osserva con compiaciuta benevolenza l'ipotesi lanciata da un giornalista britannico su Vannacci ipotetico cavallo di Troia della Russia in Italia: puttanate

Via Santa Chiara, Bianucci: "Lavori prorogati ancora, i cittadini hanno diritto a sapere quando finirà davvero. Dov'è finita la candelina di Barsanti?"
"Riaprono le scuole, tra cui la vicina Carducci, e il cartello di cantiere per i lavori in via Santa Chiara si arricchisce dell'ennesima toppa sulla data di scadenza…

La violenza non è forza: è il fallimento della convivenza
La violenza continua a essere una delle piaghe più profonde della società contemporanea. Assume forme diverse: aggressioni fisiche e verbali, abusi domestici, femminicidi, bullismo, maltrattamenti…

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Esattamente quattro anni dopo il passaggio di consegne che l’ha consacrato sindaco di Lucca, Mario Pardini ha incontrato i rappresentanti della stampa per rispondere alle loro domande su questi primi quattro anni di mandato e su quanto verrà dopo, guardando all’ultimo tratto del percorso e alle elezioni previste per il prossimo anno.
“Oggi non vogliamo festeggiare, ma ricordare questi quattro anni: se n’è andato l’ottanta per cento del mandato. Esprimo gratitudine e soddisfazione: abbiamo dato una bella spinta di cambiamento, raggiungendo quanto ci eravamo proposti nei fatti. Questo specialmente nell’ambito dei lavori pubblici: siamo arrivati in un momento in cui abbiamo trovato già cose in essere, ma siamo riusciti a concretizzarle, anche in un periodo complicato dai cambiamenti dei costi delle materie prime- ha esordito Pardini- Abbiamo agito nell’ottica di una visione proiettata nel futuro, facendo scelte di investimento che andranno anche oltre il mandato. Il bilancio sano che non ha mai lasciato nessuno indietro, con la spesa per il sociale che è risultata la seconda spesa più grande. Abbiamo cercato di internazionalizzare Lucca, gestendo la quantità che c’era grazie alla qualità e puntando sulla destagionalizzazione, e di essere presenti sul territorio, con la presenza fisica anche in contesti meno istituzionali e attraverso il digitale. Lo scopo finale non è il consenso, ma far capire che c’è ascolto e coinvolgimento dal basso, cercando di comunicare bene quello che facciamo. Ora iniziamo gli ultimi mesi: la mia intenzione non è fare dieci mesi di campagna elettorale, ma portare avanti l’azione amministrativa e continuare ad ascoltare. Sono convinto che finiremo il mandato con soddisfazione, sapendo che abbiamo fatto il nostro meglio e lasceremo qualcosa alla città”.
Uno dei punti principali toccati dal sindaco è stato naturalmente il tema caldo di questi giorni: quello della gestione dell’acqua, con l’ormai apparentemente inevitabile passaggio in Gaia e la fine dell’era della gestione autonoma con Geal. “La politica non è che cambia idea o si adatta al consenso: abbiamo sempre cercato di tutelare al massimo le nostre aziende partecipate, di cui Geal è il fiore all’occhiello, e abbiamo tentato di mantenere l’autonomia attraverso il ricorso. Ma in questi due anni la situazione è cambiata per le sentenze che si sono succedute: adesso, fare ricorso al consiglio di stato alla sentenza del Tar per cui non abbiamo i requisiti per rimanere autonomi non avrebbe senso. Farebbe solo ripartire l’iter dall’inizio- ha dichiarato a proposito il sindaco- La trattativa con Gaia non è mai venuta meno, sono sempre stati due binari paralleli. Non fare ricorso non ci rende più deboli nella trattativa: sono sicuro che l’ingresso sarà nella maniera migliore possibile per il comune, tenendo fermo l’obiettivo di avere garanzie per i dipendenti, territoriali, di investimenti e sulle tariffe”.
Riguardo al turismo, su cui la giunta Pardini ha insistito sin dal primo giorno, il sindaco ha evidenziato la volontà di conciliare l’attenzione per i turisti con il benessere dei cittadini: “Eventi come Lucca Comics & Games e Lucca Summer Festival hanno evidentemente un impatto, e ogni anno prendiamo dei nuovi accorgimenti per ridurlo. Destagionalizzazione non significa avere eventi tutti i giorni, ma spalmare il flusso turistico nel corso dell’anno. Adesso abbiamo un’idea di gestione attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, che si basi su un’analisi predittiva. Il turismo è qualcosa che va gestito e non subito, per questo è giusto ascoltare tutti i punti di vista”.
“Sindaco civico o politico alle prossime elezioni? In questi anni mi ha spinto la logica del concreto. Sono convinto che un sindaco civico arrivi a un punto in cui può guardare al partito, un concetto in cui credo molto come struttura che può fornire forza e concretezza al suo operato. Ancora non annuncio niente, ma la possibilità c’è- Pardini ha poi proseguito spostandosi su un piano più prettamente politico, lasciando presagire un futuro ingresso in un partito come Fratelli d’Italia- La modalità di presentazione non cambierebbe: importante rimane la forza e l’unità di partiti e civici, che si presentino tutti insieme. Per quanto riguarda l’ultimo vicesindaco, sarà politico e di un partito che non l’ha già espresso”.
Altro momento importante dell’incontro con la stampa una ricognizione sulle grandi opere, tra palazzetto, manifattura e compagnia bella: “Per il palazzetto silver i lavori inizieranno in estate, dovrebbe andare a gara in questi giorni; l’inaugurazione è difficile che avvenga prima della metà del 2027. Per quanto riguarda la manifattura, la commissione ha cominciato la lettura delle progettualità, è ancora presto esprimersi; da amministratore ho solo grandissimo interesse che quella parte venga rigenerata. La parte nord ospiterà il museo del fumetto, che sta riscontrando delle tempistiche più lunghe del previsto ma per cui rimane un progetto; per la parte sud c’è il bando, e per quanto riguarda il resto vorremmo trasferirvi gli uffici comunali, con l’ipotesi di uno scambio con palazzo Parensi: si tratterebbe di un efficientamento perché adesso spendiamo troppo per garantire la copertura energetica degli uffici- ha ricordato Pardini- Riguardo allo stadio siamo assolutamente disponibili, pensiamo che possa essere vantaggioso per tutta la città e abbiamo fiducia che ci sia interesse a farlo davvero. Il parcheggio sotterraneo, infine, era già nel mio programma elettorale: ritengo che per liberare la città dalle macchine siano necessari ancora almeno due parcheggi, a Santa Maria e a Sant’Anna. La politica deve avere il coraggio di fare opere: in Italia spesso questo non avviene per via di quella campagna elettorale permanente per cui qualsiasi cosa viene criticata dall’opposizione per partito preso”.
Per concludere, il sindaco ha voluto prendere la parola sulla questione del nome del nuovo ponte sul Serchio: “Per me era giusto che il nome lo desse la provincia, perché è di sua competenza. Ho appoggiato la loro scelta di farlo scegliere ai ragazzi; penso che sarebbe sbagliato sceglierne uno completamente diverso. Mandiamo ai ragazzi il messaggio che abbiamo fiducia nella loro scelta: adesso i lucchesi potranno usare lo Spid per votare per quello dei tre nomi che preferiscono”.


